18/09/2019 - L'amante di una persona sposata: le sue ragioni, la sua personalità, i suoi obiettivi

L'amante di una persona sposata: le sue ragioni, la sua personalità, i suoi obiettivi

<strong>Articolo rivisto</strong> dal

Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Secondo voi quali sono le ragioni dell'amante di una persona sposata?

15 lug 2019 · Tempo di lettura: 4 min.
 
L'amante di una persona sposata: le sue ragioni, la sua personalità, i suoi obiettivi

In Italia una donna su tre tradirebbe il proprio partner, mentre tra gli uomini il 50% ammetterebbe di essere stato infedele. Sarebbero questi i numeri del Belpaese secondo l’Osservatorio Europeo dell’Infedeltà commissionato da Gleeden, noto sito per incontri extraconiugali.

In termini più generali le cause addotte per commettere adulterio sono l'insoddisfazione sessuale, il poco tempo per la coppia, il troppo lavoro e, in alcuni casi, la vendetta.

Gli uomini collegano l'infedeltà al rafforzamento della loro virilità, perché culturalmente gli è stato detto che avendo più donne sembreranno più uomini. “Alcuni studi indicano che mentre loro lo fanno per sostenere la loro virilità e cercare il piacere, le donne vogliono affetto, comprensione e amore", spiega José de Jesús González Núñez, presidente dell'Istituto di ricerca in Psicologia clinica e sociale per la New York Psychoanalytic Society & Institute. "Le cause dell'infedeltà sono logiche: quando una o entrambe le persone smettono di amarsi, e questo succede a causa della mancanza di affetto, della bassa autostima o dell'arrivo dei bambini o quando la coppia viene trascurata per questo motivo. Anche le disfunzioni sessuali sono una delle ragioni, oppure una dipendenza compulsiva dal sesso, tra gli altri fattori”.

E che dire dell'amante che entra in questo triangolo amoroso?

"L'amante dice di essere, soprattutto all'inizio, inconsapevole del groviglio nel quale si sta cacciando. In alcuni casi gli amanti ignorano lo stato civile della persona infedele perché quest’ultima semplicemente lo omette", dice la dottoressa in Psicologia Clinica e ricerca, Inmaculada Jáuregui Balenciaga, autrice della ricerca "La figura dell'amante nell'infedeltà: l'altra faccia del narcisismo". Dopo aver intervistato diverse donne che si definiscono "amanti" perché hanno un rapporto di almeno un anno con un uomo impegnato e/o sposato, la dottoressa conclude dicendo che sono persone innamorate, che agiscono contro le loro convinzioni e i loro valori (sanno che stanno ingannando una terza persona), ma continuano nella relazione perché si sentono ricambiate e usano l'autoinganno come meccanismo di difesa. Questo è ciò che spiega la ricercatrice.

Questo meccanismo di difesa si fa più evidente quando nessuno degli innamorati percepisce la triangolazione in quanto tale. In effetti, è sorprendente che in queste coppie si parli di fedeltà, se ne discuta e si raggiunga persino un possibile patto di fedeltà, quando entrambe le parti mantengono relazioni extra, sia con il coniuge ufficiale, o nel caso degli amanti, con altre persone, anche se lo scopo di queste relazioni extra varia.

La donna/amante giustifica le bugie del suo partner perché la identifica come una "vittima" di una relazione asfissiante, insoddisfacente e senza futuro. Si vede come una redentrice, che si salva anche attraverso quella relazione.

Secondo la ricerca di Jáuregui, l'amante è di solito una donna vulnerabile, che non si sente pienamente soddisfatta del suo lavoro e/o delle sue relazioni interpersonali e, quindi, trova in quel triangolo amoroso un'ancora di salvezza per la propria crisi esistenziale. "Da questa prospettiva, l'innamoramento è visto come una liberazione nel senso di un'esplorazione di possibilità basate sull'impossibile, un tentativo di rendere reale l'immaginario" (Alberoni, 1988).

Una volta superata la prima fase dell'innamoramento e della reciproca soddisfazione sessuale, c'è il processo di "formalizzazione" della relazione, che è fonte di molta frustrazione perché ci sono pochissimi casi di successo di relazioni extraconiugali che finiscono, così come relazioni ufficiali e/o accettate pubblicamente (con o senza matrimonio).

Non essere in grado di rendere la relazione ufficiale è fonte di molta frustrazione, rabbia, ansia e, in larga misura, motivo di consultazione psicologica. Non si vuole porre fine alla relazione e questa segretezza non sembra essere un problema. La domanda terapeutica fondamentale è come gestire la frustrazione e la distanza. In altri casi la motivazione principale la volontà di cercare un'opinione di esperti che valuti se ci sia o meno amore, di gestire la fine della relazione perché la persona infedele ha deciso di tornare con la sua consorte", afferma la dott.ssa Inmaculada Jáuregui.

Assistiamo a un ritratto di dipendenza emotiva nei confronti della persona sposata, che insiste nel mantenere una relazione asimmetrica e nell'intensificare il quadro ansioso - evitante.

Arriva un momento in cui la relazione diventa tossica perché è un circolo vizioso di discussioni, passioni e riunioni, senza che diventi ufficialmente  una relazione di fronte ad amici e parenti.

“Gli amanti si danno e hanno un rapporto d'amore ufficiale, mentre le persone infedeli sembrano appartenere ad un orientamento più narcisistico per ricevere ciò che mancano loro per avere tutto", conclude lo studio.

L'amante ignora o nega il dominio cui la sottopongono perché le regole sono imposte dalla persona sposata e non ha, dunque, spazio di manovra. L'amante si adatta a queste regole senza percepire come cambiano il suo carattere e la sua autonomia. Siamo di fronte a una persona con una notevole insicurezza (bassa autostima) che mette la sua energia in quella relazione, sebbene sia consapevole di non avere la valutazione o il riconoscimento che vorrebbe.

Secondo la ricerca di Jáuregui: "il tipo maschile egemonico di dominazione" amorosa "è perfetto perché non è imposto dalla forza bruta fisica, al contrario è una struttura manipolativa mentale e affettiva che consente alle persone di sottomettersi volontariamente, ritenendosi liberi soggetti Questo è un dominio psicopolitico basato su nuove forme di potere Come dice André Rauch (2009), "Ti amo" negli uomini racchiude sottilmente l'altro in una rete tessuta dal fascino, favorendone la sottomissione e la docilità.

La relazione extraconiugale è, in breve, un esempio di disordine narcisistico: perché sia la persona infedele che il suo amante si muovono secondo il principio del piacere immediato e non della realtà, il che implicherebbe empatia con le persone colpite.

Le informazioni pubblicate da GuidaPsicologi.it non sostituiscono in nessun caso la relazione tra paziente e professionista. GuidaPsicologi.it non fa apologia di nessun trattamento specifico, prodotto commerciale o servizio.

psicologi
Scritto da

GuidaPsicologi.it


02/10/2019 - 10 consigli per neutralizzare un manipolatore narcisista e fargli capire che con te non si scherza


18/09/2019 - L'amante di una persona sposata: le sue ragioni, la sua personalità, i suoi obiettivi


08/05/2019 - Festa della mamma: ma chi la aiuta oggi in Italia?


14/01/2019 - Da madre a figlia nel diventare donna


06/06/2018 - Perché se una coppia… scoppia è colpa quasi sempre dell’uomo


31/05/2018 - Depressione, ci rifugiamo negli psicofarmaci per paura di chiedere aiuto


25/01/2018 - Soli ma insieme


30/10/2017 - Raffaele Morelli: 20 consigli per essere felici in coppia


23/10/2017 - Un semplice motivo per il quale i matrimoni stanno fallendo


05/05/2017 - Un percorso psicoterapeutico


[|«] [«] 1 2 3 [»] [»|]

Recensioni e commenti dei visitatori:




Nessun commento è ancora presente.
Nickname:
E-Mail (solo per ricevere le risposte)
Inserisci il tuo commento: